ROBERTO MIDOLO – 6.5 – Il più lucido dei suoi, da dietro ha una visione totale e globale della partita, si sfianca a dare suggerimenti ai compagni, ma invano non viene ascoltato: MISTER
CISCO FERLITO – 4,5 – Per uno come lui abituato a ben altri palcoscenici, il torneo dei salesiani dovrebbe essere di facile uso, invece si innervosisce come non mai, se la prende prima con gli avversari, poi con l’arbitro e su un gol dal suo lato guarda l’avversario che la mette in rete: GUARDONE
CLAUDIO ARCORIA – 6 – Punito più volte in questa rubrica, quest’oggi merita la sufficienza, quanto meno per lo spirito di servizio che mette. Accetta più volte la panchina e non protesta sui cambi effettuati. In campo fa qualche entrata maldestra delle sue, ma non perde mai il lume: SERVIZIEVOLE
RICCARDO ARCORIA – 5,5 – I troppi cambi con il pariruolo Marco Platania non gli permettono di entrare al meglio in partita, c’è come sempre ma non è continuo come altre volte: INTERMITTENTE
MARCO PLATANIA – 5 – Lui che è stato il pilastro della squadra in occasione della gara d’andata, perde il bandolo della matassa e non riesce a reggere l’intero reparto difensivo. Nella ripresa, spostato in attacco a fare la boa non vede un pallone: CIECO
FABRIZIO ARCORIA – 5,5 – Spostato più volte di ruolo non riesce ad entrare in partita. Prima in panchina, poi in difesa, poi a centrocampo, infine all’attacco. Non ci capisce più niente. Si adatta ma …: VERSATILE
SIMONE SALAMONE – 7 – Vedendolo giocare da fuori è una gioia per tutti. Ha classe, spirito di servizio e senso di appartenenza. Con un gol dei suoi prova a riaprire invano la partita. Uno come non è facile averlo. In più è capitano: ZANETTI
NINO FERLITO – 5 – Non è la partita di Nino. Anche lui vittima prima dei troppi cambi e poi del nervosismo. Non butta un pallone dentro, cincischia troppo e alla fine si innervosisce troppo e pensa più che a giocare a protestare: PROTESTANTE
DANIELE SALAMONE – 5,5 – Un gol di pregevole fattura, ma solo quello. Per il resto fa a sportellate con gli avversari e nulla più. Anche lui nel finale si innervosisce, fa qualche fallo di troppo e cala alla distanza. Potrebbe chiedere il cambio, ma più che pensare alla squadra pensa a se stesso: EGOCENTRICO
RICCARDO CAMUTO – 5 – Sotto di 2 reti, batte l’angolo dal quale scaturisce il primo gol (autogol) degli avversari. Anche lui è vittima delle troppe sostituzioni, ma visto l’andazzo meglio stare fuori. Escono dalla sua bocca una serie innumerevoli di vocaboli irripetibili e se vorrà giocare venerdi dovrà cambiare testa: BOCCACESCO
ALFIO PONZO – 5.5 – Non gioca tanto, ma si fa notare nel primo tempo. Con la sua grinta procura il calcio d’angolo da cui scaturisce la prima rete. Bloccato sempre dagli avversari. Nella ripresa gioca poco, non tocca un pallone e preferisce uscire. Si nota solo per un brutto fallo da dietro, ma chiede subito scusa e tutto finisce lì: ESPERIENZA
GIORGIO CAMUTO – 6 – Più che Mister oggi lo si vede con il cronometro a dettare i cambi alla squadra. E ce ne vuole per fare uscire ogni volta ogni giocatore. Alla lunga perde anche lui le speranze e si deve sorbire una serie innumerevoli di brutte parole rivolte all’arbitro. Se questo è il calcio allora meglio starsi a casa. Vero? CRONOMETRISTA
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Ma L'hai vista la partita???
RispondiEliminasembra di no !! Faccio solo l'esempio di Roberto che meritava 8!! ma anche molti altri voti e giudizi andavano cambiati!!
Alla prossima
Credo che la media sia bassa per il comportamento, più che per la partita... ma su Roby Daniele ha ragione, meritava di più.
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